La lingua sarda, la tradizione di poesia improvvisata isolana, e le nuove tecnologie del digitale. Un intreccio in grado di stravolgere e innovare il modo di fare poesia e teatro nell'anno 2020.
Grafiche interattive proiettate su telo olografico e animazioni sui testi hanno permesso al pubblico di seguire la metrica e la logica della costruzione strutturale della poesia, mentre animazioni astratte, basate sulla reazione al suono e sulle immagini degli stessi attori, hanno sottolineato e accompagnato l’evolversi della musica e dei versi.
I poeti:Simone Monni (Burcei), Luca Panna (Quartu S. Elena). Alla chitarra: Mario Aledda (Burcei). Regia e drammaturgia: Ilaria Nina Zedda Regia nuove tecnologie e luci: Marco Quondamatteo. Team creativo digitale: Claudia Pupillo, Simone Murtas. Fonico: Elvio Corona Consulenza scientifica a cura dell'etnomusicologo Marco Lutzu. Produzione: DOMOSC-Domos de Sa Cultura.
